


di Nassim Baddag e Andrea Bou Othmane
con Mohammed El Arabi-Serghini
Tra i corpi dei danzatori Nassim Baddag e Andrea Bou Othmane la voce di Mohammed El Arabi-Serghini prende forma un incontro tra generazioni, memorie e appartenenze che dall’Europa avvolgono il Mediterraneo e tornano indietro. Kebir – “grande”, “anziano” in arabo – nasce come uno spazio di ascolto e trasmissione, nel quale il canto diventa traccia di una memoria che attraversa ogni tempo e ogni movimento e si fa strumento per accoglierla, trasformarla e restituirla al presente e al futuro.
Le coreografie di Nassim Baddag e Andrea Bou Othmane, costruiscono un dialogo intimo tra ciò che viene ereditato e ciò che ogni nuova generazione inevitabilmente riscrive. I gesti emergono, si incontrano e si allontanano seguendo la presenza del canto, componendo progressivamente una partitura sensibile.
Kebir si dispiega così come una poesia che prende forma poco a poco: un racconto senza parole fatto di memoria, trasmissione e legami invisibili, nel quale tre presenze appartenenti a generazioni differenti cercano uno spazio comune.
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Presentato da Associazione Culturale Altro.
Tutte le età
07:00 PM- 08:00 PM