


**Paolo Nori racconta Il maestro e Margherita**
**Sympathy for the Devil**
Quando, nel 1967, Einaudi pubblica un romanzo di uno scrittore russo morto nel 1940, Michail Bulgakov, Il maestro e Margherita, Eugenio Montale scrive che siamo di fronte a un miracolo che ognuno deve salutare con commozione. L’anno successivo i Rolling Stones incidono, Sympathy for the Devil, che Mick Jagger ha scritto dopo aver letto il romanzo. Questo diavolo così simpatico, quando incontra Levi Matteo, l’inviato del bene, che non nasconde il suo disprezzo per lui, gli dice: *Parli come se non conoscessi le ombre e neppure il male. Ma cerca, se puoi, di meditare su questa domanda: che mai farebbe il tuo bene, se non esistesse il male, e come apparirebbe la terra, se scomparissero le ombre? Gli uomini, le cose, proiettano ombre. Guarda l’ombra della mia spada. E le ombre degli alberi e degli esseri viventi. Vuoi scorticare tutto il globo terrestre, togliendogli tutti gli alberi, tutti gli esseri viventi, per la tua fantasia di godere della nuda luce? Tu sei uno stupido*. È un romanzo sul bene, sul male, sulla giustizia, sul rapporto tra arte e letteratura; è forse il più contemporaneo dei classici russi del 900 e ci dice, di noi, più di quello che vorremmo sapere.
Paolo Nori, marzo 2026
Associazione Culturale Il Deposito
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