


Se non vi è ancora capitato di conoscere i Lowertown, l’enigmatica band formata da Olivia Osby e Avsha Weinberg, questo è il momento perfetto per farlo. Ci sono voluti alcuni anni perché il duo di base a New York riuscisse a riprendere fiato: dopo essere rimasti per anni in bilico e sull’orlo del collasso a causa di attriti con l’etichetta, frustrazioni creative e un attaccamento poco funzionale alla loro collaborazione artistica, la band aveva bisogno di un reset. Il loro nuovo album, Ugly Duckling Union, in uscita il 22 maggio per Summer Shade, si apre con un’espirazione composta di Osby, un momento simbolico che prepara la scena per la loro raccolta di canzoni più riflessiva, libera, catchy ed eccentrica di sempre.
Ugly Duckling Union è un concept album basato sulle esperienze vissute dalla band nel costruire una comunità attraverso la propria musica. Dale, il protagonista-anatroccolo, e i suoi compagni uniscono le forze per sconfiggere LBH, una tirannica corporation mediatica decisa a separare e isolare le persone nella sua ricerca di controllo. Il packaging fisico dell’album include un manuale ricco di lore e fumetti illustrati da Doctor Nowhere (Silias Orion). Oltre a questo, i fan potranno immergersi ancora più a fondo nel mondo dell’album grazie a pupazzi di peluche e a un mondo Minecraft giocabile ispirato a Ugly Duckling Union. Traendo ispirazione dalla creatività concettuale di band come i Gorillaz e dall’enfasi di Fugazi sul considerare i concerti come esperienze comunitarie, i Lowertown fondono fandom online e dal vivo in un’esperienza completa.
I Lowertown sono forse conosciuti soprattutto per le loro riflessioni toccanti sulla malinconia della giovinezza, sempre raccontate con un’onestà tagliente. Ma in Ugly Duckling Union quell’angoscia viene filtrata attraverso uno sguardo più maturo, distaccato e ironico. Weinberg descrive i loro testi precedenti come “reazioni istintive”, in contrasto con la scrittura più meditata e consapevole di questo LP. “Mice Protection” prende in giro la tormentata incapacità di Osby di prendere decisioni, “Forgive Yourself” è una meditazione schietta ma compassionevole sulla vergogna, e “I Like You a Lot” è una delle rare canzoni d’amore dei Lowertown, che racconta le sensazioni fisiche dell’infatuazione.
Presentato da sPAZIO211.
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