


Un format – a cura di Andrea Chimento – dedicato al confronto con professionisti del mondo della Settima arte: partendo dal titolo del celebre libro di riflessioni di André Bazin, uno dei padri della critica moderna e fondatore dei Cahiers du Cinéma, il festival presenta un dialogo per capire come poter definire il cinema, qual è il suo passato e quale sarà il suo futuro. Durante la riflessione verranno mostrati spezzoni delle sequenze scelte da ognuno degli ospiti per mostrare ciò che rappresenta per loro il cinema, giocando anche con quelle scene che sono rimaste scolpite nella memoria collettiva.
**VALERIA BRUNI TEDESCHI** – nata a Torino e formatasi a Parigi alla scuola di Patrice Chéreau, è una delle attrici e registe più importanti del cinema europeo contemporaneo. Divisa tra Italia e Francia, ha lavorato con autori come Pupi Avati, Marco Bellocchio, Paolo Virzì e François Ozon, vincendo numerosi premi tra cui David di Donatello e César. Nel 2003 debutta alla regia con È più facile per un cammello…, avviando un percorso autoriale personale e autobiografico culminato con Les Amandiers, presentato in concorso al Festival di Cannes 2022. Tra i suoi film più celebri come attrice figurano Il capitale umano e La pazza gioia. Negli ultimi anni ha continuato a lavorare tra cinema italiano e francese, collaborando con registi come Paolo Virzì, Pietro Marcello e Valeria Golino.
Presentato da Milano Film Fest.
Tutte le età
04:00 PM- 06:30 PM